Unioni Civili: la fiducia, la legge, la piazza del 5 marzo.

senato-piazzaNel pomeriggio di ieri il governo ha votato la fiducia sul maxiemendamento relativo alle unioni civili con 173 si e 70 no. Con l’opposizione in gran parte assente, Renzi incassa questo voto anche con la fiducia dei verdiniani e il voto di Alfano, che esulta per lo stralcio della stepchild adoption e dell’obbligo di fedeltà affermando: “abbiamo evitato un’operazione contro natura”.
Le associazioni non ci stanno e rispondono rilanciando durante il presidio al Senato in piazza delle cinque lune la manifestazione del 5 marzo in Piazza del Popolo, per rivendicare la piena uguaglianza dei diritti e il matrimonio egualitario.

Secondo Renzi, “ha vinto l’amore”; tuttavia, per quanto si possa trattare di una legge che prova a colmare per la prima volta un colossale vuoto normativo nell’ordinamento italiano, l’eliminazione della stepchild adoption lascia priva di tutele la parte più debole della società, oltre ad aprire una grave questione culturale sul piano della dinamica politica che si è verificata. In buona sostanza, agli occhi del Paese, ha avuto ragione chi ha bollato le persone omosessuali come indegne di essere genitori e di aver a che fare con i bambini. Questo fatto, adesso, non sarà più solo un pregiudizio, ma sarà messo nero su bianco in una legge dello Stato appena completato il passaggio alla Camera.

Esistono diversi tipi di reazione di fronte all’accaduto tra le persone omosessuali. Di certo, la stragrande maggioranza non si ritiene completamente soddisfatta da quanto accaduto. E’ molto probabile, quindi, che la piazza del 5 marzo si configuri a questo punto come una grande occasione un cui convivano protesta e proposta, in cui si ritroveranno quelli del bicchiere mezzo pieno insieme a quelli del bicchiere quasi vuoto. Una cosa è certa, non ci sarà spazio per celebrazioni e festeggiamenti.

La redazione

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