Presidente Anddos: tesi De Mari pericolose e fuori dalla scienza

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  “Esprimiamo massima solidarietà agli attivisti e alle attiviste del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, che sono stati definiti “pedofili” dalla Dottoressa Silvana De Mari. Ad essere stata offesa, in realtà, è l’intera realtà LGBTI, che troppo spesso ancora oggi viene accostata alla pedofilia. Diffondere teorie scientifiche infondate che nei fatti alimentano intolleranza e odio è un’atteggiamento deplorevole e ritenuto punibile dalle principali fonti del diritto internazionale. Inoltre, le dichiarazioni della Dott.ssa De Mari, relative all’omosessualità come malattia da curare, non possono essere considerate libertà di espressione, poichè costituiscono un falso clamoroso e lesivo dei diritti umani. Tra l’altro, rappresentano un pericolo sociale per tutte quelle persone che vivono le fasi più delicate della scoperta di se stesse, possibilmente in contesti di grave pressione e discriminazione sociale.
E evidente la totala infondatezza di tesi spacciate per scientifiche e quindi l’inattendibilità della fonte, come dimostrato da decenni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Riteniamo legittimo affidare alla giustizia la questione, come hanno fatto il Circolo Mario Mieli e il Coordinamento Torino Pride, e archiviare al più presto una polemica che – ahimè – stanno dando notorietà e importanza a chi forse cercava soltanto visibilità mediatica”.