Omofobia a Roma, ennesimo caso di violenza, il quarto da Ottobre, Anddos: “Le istituzioni centrali e locali intervengano”.

vincenzo_paolino

Ancora una volta Roma diventa teatro di un’aggressione omofoba. Dopo i tre gravi episodi del 2016, questa volta è toccato al ventiquattrenne Vincenzo subire pugni e percosse al grido di: “Frocio non rompere i coglioni”. Il giovane siciliano, venuto a Roma nella speranza di trovare una città più accogliente e aperta è finito all’ospedale dopo essere stato scaraventato a terra da una serie di percosse in una delle strade più commerciali e affollate della Capitale, alle 20.00 di sera, nella più completa indifferenza dei passanti.

“E’ l’ennesima dimostrazione di un persistente e preoccupante clima omofobico”, ha commentato con tristezza Massimo Florio, vice presidente nazionale di Anddos (Associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale), la più grande associazione LGBTI d’Italia.

“Massima solidarietà e vicinanza al ragazzo aggredito – ha proseguito Florio – . Quanto accaduto pone nuovamente in luce l’urgenza di colmare quanto prima il vuoto legislativo in materia di omo-transfobia”.

L’associazione sta seguendo il ragazzo sul piano legale, medico e psicologica attraverso i Centri Ascolto e Antiviolenza

Vai alla notizia su Prideonline.it