Giornata della memora, Anddos: “Castrazione omosessuali fino al 1969 in Germania, estendere legge anche a LGBTI, Rom e Sinti”

OlocaustoProprio in occasione della Giornata della Memoria arriva dal quotidiano tedesco Stuttgartert Zeitung l’agghiacciante scoperta storica sulla castrazione degli omosessuali dopo il periodo nazi-fascista, che sarebbe proseguita in Germania fino al 1969.
“E’ una scoperta che ci addolora, specie se pensiamo alle terribili storie delle persone che sono state raccontate solamente dopo tutti questi anni  – spiega  Mario Marco Canale, presidente nazionale Anddos.”

“Questa scoperta dimostra che Il ricordo del passato va costantemente rinnovato, approfondito e attualizzato. Sapevamo che dopo la fine del nazismo gli omosessuali non furono liberati, poiché la legge che criminalizzava l’omosessualità fu abolita definitivamente solo negli ’80 e ’90. Oggi – prosegue Canale – apprendiamo anche che violenze e torture atroci come la castrazione fisica si sono perpetrate nel cuore dell’Europa fino alla fine degli anni ’60, una scoperta che dimostra come le basi storiche e culturali dell’omofobia preesistano all’orrore nazista e siano state anzi uno dei pilastri della propaganda che ha sostenuto il mito della razza ariana”.
“Per questo motivo – conclude Canale – oggi più che mai si rende necessario estendere la legge istitutiva della Giornata della Memoria a tutte le tipologie di persone sterminate, in modo da affermare con chiarezza che l’odio dei campi di sterminio si è nutrito non solo della propaganda antiebraica, ma anche della più bieca e profonda paura del diverso, quella paura che genera ancora oggi modelli di totalitarismo etico in tutto il mondo e produce ogni giorno morti e sofferenza”.