Gentiloni, Anddos: “Decreti unioni civili scadono il 5 marzo, chiudere la partita”

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Il governo Gentiloni, nato con l’obiettivo principale di emanare una nuova legge elettorale, eredita anche la pratica relativa all’emanazione definitiva dei decreti attuativi sulle unioni civili. Al momento, il Ministero della Giustizia ha trasmesso i decreti (lo scorso 7 dicembre) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E’ evidente come il nuovo esecutivo nasca in un momento difficile, con la priorità di sanare l’assenza di una legge elettorale organica nel nostro ordinamento. Tuttavia, dato il parere del Consiglio di Stato, secondo il quale il termine ultimo per l’emanazione dei decreti è il 5 marzo, la questione assume una rilevanza non secondaria. I decreti risolvono tutte le questioni procedurali ancora aperte,  che spesso vengono usate da molti sindaci contrari alle unioni civili per fare ostruzionismo.

Questa situazione non è solamente frustrante per chi si unisce, ma alimenta anche odio e intolleranza nelle comunità territoriali di riferimento. Confidiamo quindi in una chiusura rapida di questa partita, tenendo presente che le priorità fondamentali per la prossima legislatura restano l’equiparazione dell’omofobia al razzismo nella legge Mancino, un impegno concreto nell’educazione sessuale e affettiva, l’abbattimento di tutte le barriere per le famiglie omogenitoriali e l’estensione del matrimonio civile a tutte le coppie.

Mario Marco Canale

Presidente Nazionale Anddos