Corte Costituzionale: oggi sentenza su matrimonio e riassegnazione del sesso

Oggi la Corte costituzionale potrebbe stabilire se l’unione coniugale può tornare valida nonostante sia composta da due donne. La storia è iniziata nel 2009, dopo il riconoscimento del cambio di sesso di Alessandra Bernaroli. L’unione è stata annullata e i coniugi si sono rivolti alla giustizia fino ad arrivare  alla decisione della Cassazione di rimettere gli atti alla Corte costituzionale. Nel corso dell’udienza, l’avvocato Francesco Bilotta, che insieme alla collega Anna Maria Tonioni rappresenta la coppia, ha chiesto ai giudici di considerarsi «un organo della società civile prima che un organo dello Stato».

La decisione della Corte potrebbe aprire un precedente storico, poichè potremmo essere di fronte alla prima coppia di persone dello stesso sesso regolarmente sposate in Italia, senza aver contratto matrimonio all’estero. Va ricordato a proposito, che le persone omosessuali chiedono parità per le coppie formate da persone dello stesso sesso, che non necessariamente sono gay o lesbiche, ma possono essere anche bisessuali o provenire da percorsi di riassegnazione del sesso.

In questo caso, infatti,  Alessandra rimarca che il loro «non è un caso di omosessualità, ma di transessualismo». La coppia è pronta a dare battaglia anche in caso di una pronuncia negativa della Consulta: «Ricorreremo alla Corte europea, ma sono pronta anche a chiedere asilo in un altro Paese o a rinunciare al mio nome femminile se ciò è sufficiente per riconoscere nuovamente la nostra unione».

La redazione