Cecenia, minacce intollerabili da Kadyrov, la mobilitazione continui

nintchdbpict000236179760“La notizia diffusa dal Segretario agli Affari Esteri britannico Duncan secondo il quale il presidente ceceno Kadyrov  avrebbe intenzione di sterminare gli omosessuali prima del mese del Ramadan si aggiunge ad un quadro già drammatico e senza precedenti – così Roberto Dartenuc, Presidente Nazionale Anddos.

La violenza sistematica e persecutoria raccontata dalle testimonianze dei sopravvissuti presenta uno scenario disumano, al di là di qualsiasi idea di dignità e diritti umani, in cui le persone vengono torturate e uccise in clima di totale odio e omertà, senza avere alcun rifugio o punto di riferimento, dovendosi nascondere anche da famiglie e amici.

Nella giornata di oggi, sabato 22 aprile, l’Italia continua a mobilitarsi a sostegno degli attivisti e delle attiviste russe, che stanno cercando di evacuare le persone in pericolo. Dopo Londra e Milano, manifestazioni sono previste a Roma, a Napoli e in altre città del Paese. E’ fondamentale, in questo momento, che il nostro Governo, il premier Gentiloni e il Ministro degli Esteri Alfano prendano una posizione chiara e si impegnino ad agevolare eventuali richieste d’asilo provenienti dalla Cecenia.

Tutta la nostra vicinanza e solidarietà, inoltre, va alle persone colpite e ai giornalisti di Novaya Gazeta, che adesso subiscono pressioni e minacce. Sarà fondamentale continuare a tenere alta l’attenzione nei confronti delle autorità russe anche nelle prossime settimane, affinché l’inchiesta interna appena avviata possa contribuire a fare chiarezza e a fermare l’orrore dei campi di reclusione per omosessuali nel territorio ceceno”.