Cecenia, Anddos: “Governo intervenga contro arresto attivisti lgbti a San Pietroburgo”

IMG_20170502_004936Nella giornata di ieri alcuni attivisti lgbti russi sono stati arrestati perché manifestavano contro il governo per i fatti avvenuti in Cecenia.
“Siamo di fronte all’ennesima violazione dei diritti umani nei confronti delle persone omosessuali – afferma in una nota Roberto Dartenuc, presidente Anddos.

Le nostre istituzioni non possono fermarsi di fronte ad una simile barbarie: è necessario chiedere con forza il rilascio delle persona arrestate e l’immediata chiusura dei campi dell’orrore in Cecenia. L’affinità culturale della Russia rispetto all’Europa non può lasciarci indifferenti di fronte all’escalation omofoba avvenuta negli ultimi anni sotto la presidenza Putin. La Russia è infatti membro del Consiglio d’Europa e intrattiene rapporti commerciali con gran parte del continente.

Lasciar cadere inosservate simili violazioni della persona e lasciare che si prosegua sulla strada della limitazione della libertà di stampa e di manifestazione costituisce un pericoloso precedente che rischia di avere ripercussioni anche sugli estremismi che si stanno diffondendo nei Paesi UE. Purtroppo, in Italia, l’informazione e i telegiornali stanno dando poco risalto alla vicenda russa e cecena in particolare. Per questo, rinnoviamo l’appello al ministro Alfano e al Premier Gentiloni a prendere ufficialmente posizione su questi fatti”.